Il 'caso' di Simonino da Trento

Il percorso è dedicato al 'caso' di Simonino da Trento, un bambino presunta vittima di omicidio rituale ebraico, venerato per secoli come 'martire' innocente.

Il 23 marzo 1475 Simone Lomferdorm, un bambino di circa due anni, scomparve misteriosamente tra i vicoli di Trento. Il suo corpo venne ritrovato la mattina di tre giorni dopo nei pressi dell'abitazione di una famiglia ebrea. In base a radicati pregiudizi, la responsabilità del rapimento e del delitto fu subito attribuita ai membri della locale comunità ebraica.

L’accusa si fondava sulla convinzione che gli ebrei compissero sacrifici rituali di fanciulli cristiani con lo scopo di reiterare la crocifissione di Gesù, servendosi del sangue della vittima per scopi magici e religiosi. Incarcerati per ordine del principe vescovo di Trento Johannes Hinderbach, gli ebrei vennero processati, costretti a confessare sotto tortura e infine giustiziati.

Proprio in virtù del presunto martirio, Simone divenne presto oggetto di un intenso culto locale, che papa Sisto IV vietò sotto pena di scomunica. La prudenza e i dubbi della Chiesa non riuscirono ad opporsi ad una venerazione tributata per via di fatto e costruita utilizzando due potenti mezzi di comunicazione: le immagini e il nuovissimo strumento della stampa tipografica. Grazie alla macchina della propaganda, abilmente orchestrata dal vescovo Hinderbach, il culto di Simonino si estese presto ad altre zone dell’Italia centro-settentrionale e della Germania, riuscendo a imporsi come prototipo di tutti i presunti omicidi rituali dei secoli a seguire. Solo nel Novecento, negli anni del Concilio Vaticano II, la rilettura critica delle fonti ha ristabilito la verità storica: il 28 ottobre 1965, lo stesso giorno in cui venne pubblicato il documento conciliare Nostra Aetate, la Chiesa abolì il culto del falso 'beato'.

Il perorso si snoda attraverso tre sezioni del Museo e ripercorre le tappe di questo emblematico episodio risalente al 1475, mettendo in evidenza i meccanismi di costruzione del ‘nemico' e il potere della propaganda.


Tavola epitaffio del principe vescovo Giovanni Hinderbach 
1475-1480 circa 
Lastra sepolcrale del principe vescovo Johannes Hinderbach
ante 1486
Presunto martirio di Simone Unferdorben (Simonino da Trento)
1500-1510 circa