Paolo Naurizio
Visione di San Girolamo
1578-1580 circa
La grande tavola fu commissionata dall’arcidiacono Girolamo Roccabruna per onorare il proprio monumento funebre situato in cattedrale. Il dipinto raffigura San Girolamo in meditazione sul Giudizio Universale, accompagnato dal committente Girolamo Roccabruna, in atto di preghiera. L’opera sviluppa così una profonda riflessione sulla transitorietà della vita e sull’inevitabilità della morte, temi particolarmente sentiti nella cultura religiosa dell’epoca. Per questo motivo, l’opera rappresenta anche uno dei primi esempi di arte votiva legata alla nobiltà locale.
L’autore, Paolo Naurizio, pittore di origine valsuganese, fu attivo a Trento durante un periodo di profonde trasformazioni culturali e religiose, successivo al Concilio di Trento.
Il progressivo deterioramento della tavola, causato nel corso dei secoli dalle instabili condizioni microclimatiche della cattedrale, ha reso necessario l’intervento del restauratore Stefano Gentili. L’intervento è stato svolto interamente all’intero del Museo Diocesano, garantendo la migliore preservazione dell’opera e offrendo al pubblico l’opportunità di avvicinarsi ad attività solitamente poco accessibili.
Il 23 settembre 2024, è stato presentato ufficialmente l’esito del restauro del dipinto su tavola "Visione di San Girolamo" (1578-1580) di Paolo Naurizio.
1578-1580 circa
tavola
Provenienza: Trento, cattedrale di San Vigilio
inv. 4002