Concluso il restauro delle tavole lignee del Museo Diocesano Tridentino
Un articolato progetto di conservazione avviato nel 2022
A maggio 2026, con il completamento del restauro della tavola epitaffio del principe vescovo Johannes Hinderbach, si conclude il programma di conservazione e valorizzazione dedicato alle opere lignee del Museo Diocesano Tridentino, avviato nel 2022 e accompagnato da importanti interventi di riqualificazione degli spazi espositivi di Palazzo Pretorio.
Il progetto ha interessato alcuni tra i più significativi dipinti su tavola conservati dal museo, testimonianze preziose della cultura figurativa tardomedievale e manierista in area trentina. Le opere quattrocentesche rappresentano infatti rari esempi di pittura a fondo oro presenti sul territorio regionale, espressione di committenze di alto livello e di una cultura artistica fortemente orientata verso il mondo transalpino.
Nel corso degli ultimi anni sono stati restaurati:
- la Madonna con il Bambino e i santi Giorgio e Vigilio (fine XV secolo), commissionata dal canonico Georg Nothaft;
- la Messa di san Gregorio Magno di Paolo Naurizio;
- la Visione di san Girolamo di Paolo Naurizio;
- l’ancona dell’Adorazione dei pastori di Paolo Naurizio;
- la tavola del principe vescovo Johannes Hinderbach.
Quest’ultima opera, restaurata tra ottobre 2024 e maggio 2026, costituisce una delle rarissime tavole quattrocentesche di committenza vescovile ancora conservate. Di straordinaria raffinatezza esecutiva e caratterizzata da influenze della pittura di area salisburghese, presentava importanti criticità conservative: fessurazioni del supporto ligneo, sollevamenti dello strato pittorico e un generale offuscamento della superficie dovuto alla presenza di vernici ossidate. Il lungo intervento di restauro ha permesso di consolidare la struttura lignea, mettere in sicurezza la pellicola pittorica e restituire luminosità al fondo oro, riportando alla luce la qualità originaria dell’opera.
La necessità di intervenire sulle tavole lignee è strettamente legata alla loro particolare delicatezza. Queste opere sono infatti estremamente sensibili alle variazioni di temperatura e umidità, fattori che nel tempo possono compromettere la stabilità del supporto e della superficie dipinta.
Per questo motivo, tra settembre 2023 e marzo 2024 il Museo Diocesano Tridentino ha realizzato un importante intervento di manutenzione straordinaria della propria sede, finalizzato al miglioramento e alla stabilizzazione del microclima interno. I lavori hanno interessato gli impianti di climatizzazione e il controllo microclimatico delle sale espositive, con una significativa revisione dell’allestimento del primo piano del museo, oggi dedicato esclusivamente alle opere lignee. Nuove compartimentazioni vetrate e sistemi di isolamento dalle correnti d’aria hanno permesso di creare ambienti controllati e sicuri, in grado di garantire condizioni conservative adeguate nel lungo periodo.
Il restauro è stato eseguito da Stefano Gentili, con la collaborazione di Elisa Turani e la consulenza di Alberto Finozzi per il risanamento del supporto ligneo.
La direzione e il controllo degli interventi sono stati affidati all’arch. Giovanni Dellantonio (Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento, Ufficio beni storico-artistici), alla restauratrice Francesca Raffaelli (Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento, Laboratorio di restauro) e al direttore del Museo Diocesano Tridentino Domizio Cattoi.
Fondamentale anche il contributo delle indagini diagnostiche e scientifiche condotte da Mauro Bernabei, Ottaviano Allegretti, Giovanna Bortolaso, Lucia Giovannini, Stefano Volpin e Davide Bussolari.
Il Museo Diocesano Tridentino desidera ringraziare la Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento e l’Arcidiocesi di Trento per il costante supporto al progetto.