Anna, la madre di Maria. Culto e iconografia nel Tirolo storico

Catalogo della mostra

A cura di Alessandra Galizzi Kroegel e Stefanie Paulmichl
Museo Diocesano-Temi Editrice, Trento 2021

227 pagg.
€ 25,00

L’esposizione, nata da un progetto di ricerca dell’Università di Trento, intende illustrare l’evoluzione del culto e dell’iconografia di Sant’Anna fra il XV e il XVIII secolo, concentrandosi sul territorio che oggi va dall'Austria meridionale al Trentino.
Il culto di Sant’Anna, madre della Vergine Maria e nonna di Gesù, conobbe il suo apice tra la fine del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento, soprattutto nei paesi germanofoni, incluso il Tirolo storico, dove la santa fu patrona delle famiglie dell’alta borghesia così come di orefici, tessitori, falegnami e minatori. La sua figura, inoltre, costituì un importante punto di riferimento per la popolazione femminile, soprattutto per le partorienti, le madri di famiglia e per le donne che faticavano a concepire.
Dopo il Concilio di Trento, in un clima di generale ridimensionamento del culto dei santi di origine più o meno leggendaria, la venerazione per Sant’Anna diminuì progressivamente in tutta Europa e la sua raffigurazione divenne oggetto di una serie di interessanti “correzioni” tese a eliminare qualsiasi sospetto di scarsa ortodossia. Questa evoluzione teologica e cultuale si riflette in modo esemplare nelle modifiche che l'iconografia di Sant’Anna subì dalla seconda metà del XV secolo al XVIII secolo, arco di tempo coperto dalla mostra.

Saggi e schede di Leo Andergassen, Antonella Degl’Innocenti, Luca Faoro, Alessandra Galizzi Kroegel, Giovanni Kezichl, Francesca Padovani, Stefanie Paulmichl, Chiara Tozzi.