Anna, la madre di Maria. Culto e iconografia nel Tirolo storico

1 ottobre - 10 dicembre 2021

A partire dal 1 ottobre 2021 le sale del piano terra del Museo ospiteranno la mostra Anna, la madre di Maria. Culto e iconografia nel Tirolo storico, curata da Alessandra Galizzi Kroegel con la collaborazione di Stefanie Paulmichl. L’esposizione, che nasce da un progetto di ricerca dell’Università di Trento, e che viene organizzata dal Museo Diocesano Tridentino in stretta collaborazione col Museo Diocesano Hofburg di Bressanone, intende illustrare l’evoluzione del culto e dell’iconografia di Sant’Anna fra il XV e il XVIII secolo, concentrandosi sul territorio che oggi va dall'Austria meridionale al Trentino.

Il culto di Sant’Anna, madre della Vergine Maria e nonna di Gesù, conobbe il suo apice tra la fine del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento, soprattutto nei paesi germanofoni, incluso il Tirolo storico, dove la santa fu patrona delle famiglie dell’alta borghesia così come di falegnami e minatori. La sua figura, inoltre, costituì un importante punto di riferimento per la popolazione femminile, soprattutto per le partorienti, le madri di famiglia e per le donne che faticavano a concepire.

Dopo il Concilio di Trento, in un clima di generale ridimensionamento del culto dei santi di origine più o meno leggendaria, la venerazione per Sant’Anna diminuì progressivamente in tutta Europa e la sua raffigurazione divenne oggetto di una serie di interessanti “correzioni” tese a eliminare qualsiasi sospetto di scarsa ortodossia. Questa evoluzione teologica e cultuale si riflette in modo esemplare nelle modifiche che l'iconografia di Sant’Anna subì dalla seconda metà del XV secolo al XVIII secolo, arco di tempo coperto dalla mostra.

Il percorso espositivo sarà articolato in due sezioni principali, corrispondenti alle più diffuse tipologie iconografiche relative a Sant’Anna: la Sacra Parentela (o Heilige Sippe) e Sant’Anna Metterza (o Anna Selbdritt). All’interno di ognuna di queste sezioni le opere saranno disposte in ordine cronologico, per evidenziare l’evoluzione di cui è stata oggetto questa peculiare iconografia. La mostra si concluderà con un video che presenterà al pubblico le opere che per varie ragioni non potranno essere incluse nell’esposizione: affreschi, sculture o altari a portelle troppo grandi o delicati per essere smontati, ma di particolare interesse in relazione al tema trattato. Il video, inoltre, anticiperà ai visitatori gli itinerari sul territorio che saranno proposti a margine della mostra.

L’esposizione, che accoglierà circa venti opere, fra dipinti e sculture, si inserisce tra le iniziative dell’Anno dei Musei dell’Euregio 2021. Una panoramica e informazioni più dettagliate sui progetti e i musei che partecipano all’iniziativa si possono trovare sul portale web 2021.euregio.info.