Visita guidata alla chiesa e al Museo Diocesano di Villa Lagarina

Sabato 21 novembre, ore 15.00

Il percorso di visita partirà dall'antica pieve di Santa Maria Assunta - una delle più belle e ricche chiese del Trentino - e si concluderà al Museo Diocesano di Villa Lagarina, dove sono conservate le opere d'arte donate alla chiesa dalla nobile famiglia Lodron. Di notevole interesse la cappella di San Ruperto, inaugurata nel 1629 da Paride Lodron, all'epoca arcivescovo di Salisburgo. Al suo interno, in un tripudio di stucchi e rivestimenti in pietra bianca e rossa, è conservato uno tra i più ampi cicli pittorici su rame di tutta Italia.


L'evento è organizzato dall'Apt Rovereto e Vallagarina in collaborazione con il Museo Diocesano Tridentino e il Comune di Villa Lagarina ed è parte del ricco programma di eventi collegati alla mostra Caravaggio. Il contemporaneo, allestita nelle sale del Mart di Rovereto fino al 14 febbraio 2021. 

Calendario degli appuntamenti

Sabato 24 ottobre ore 15.00-16.30

Sabato 21 novembre ore 15.00-16.30

Sabato 5 dicembre ore 15.00-16.30


Programma di visita
- ore 15.00 ritrovo in piazza S. M. Assunta a Villa Lagarina con gli educatori del Museo Diocesano Tridentino;
- a seguire visita guidata alla chiesa e all’annessa cappella di San Ruperto, gioiello d’arte barocca in Trentino, e a Palazzo Libera, sede del Museo Diocesano di Villa Lagarina.


Dove, come, quanto

Iscrizioni (entro le 17.00 del venerdì precedente) telefonando allo 0464.430363, mandando una mail a info@visitrovereto.it o presentandosi di persona presso gli uffici informazioni di Rovereto e Brentonico. Possibilità di iscriversi online qui.

L’attività si svolge con un massimo di 15  partecipanti.

Costo: adulti 6,00 euro, gratis per bambini fino a 10 anni, ridotto 4,00 euro per i possessori di Museum Pass e Trentino Guest Card.


Visite in sicurezza

I partecipanti sono tenuti ad avere con sé la mascherina, a rispettare il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro ed evitare la formazione di assembramenti. Dichiarano inoltre sotto la propria responsabilità:

  • di non essere sottoposti alla misura della quarantena ovvero di non essere risultati positivo al Covid-19
  • di non avere attualmente e di non avere avuto negli ultimi 14gg, sintomi riconducibili al Covid-19 (febbre, tosse ecc)
  • di non essere stati a contatto con soggetti risultati positivi al Covid-19 negli ultimi 14gg

L'antica pieve di Santa Maria Assunta

La chiesa di Santa Maria Assunta di Villa Lagarina è un splendido e inaspettato scrigno di tesori. L'attuale aspetto, fastoso per la ricchezza del rivestimento marmoreo, per gli ornati in stucco, gli affreschi e i numerosi altari in marmo, è frutto del colto e raffinato mecenatismo della nobile famiglia Lodron, che ha concorso a fare dell'antica pieve il simbolo della propria potenza politica e religiosa.

Di notevole interesse la Cappella di San Ruperto, inaugurata nel 1629 da Paride Lodron, all'epoca arcivescovo di Salisburgo. Il piccolo edificio sacro, che si apre sul fianco settentrionale della chiesa, venne costruito per onorare la memoria del patrono di Salisburgo - San Ruperto - e, soprattutto, quella della nobile famiglia lagarina. Al suo interno, in un tripudio di stucchi e rivestimenti in pietra bianca e rossa, è conservato uno tra i più ampi cicli pittorici su rame di tutta Italia.

 

ll Museo Diocesano di Villa Lagarina

ll Museo Diocesano di Villa Lagarina rende accessibile un importante patrimonio artistico, da secoli conservato nella sacrestia della chiesa arcipretale di Santa Maria Assunta. Nelle sale è esposto un nucleo di opere d’arte e suppellettili ecclesiastiche di notevole interesse, riferibili alla raffinata committenza della nobile famiglia Lodron. Il percorso museale si snoda attraverso il piano nobile, il secondo piano e il sottotetto di Palazzo Libera: gli oggetti, appartenenti a varie tipologie artistiche, sono ordinati, là dove possibile, seguendo precisi criteri cronologici e sulla base di ben identificate committenze. Le molteplici relazioni di questo patrimonio con l'ambiente salisburghese conferiscono al museo un valore internazionale.