Una nuova opera per la collezione del Museo

Grazie al comodato concesso dalla Fondazione Caritro

Grazie alla Fondazione Caritro il rilievo ligneo raffigurante il Compianto sul corpo morto di Simonino resterà a Trento. La Fondazione ha infatti acquistato e concesso in comodato al Museo questa importante opera del XVI secolo attribuita alla bottega di Daniel Mauch. L’accordo è stato siglato martedì 30 giugno nel corso di una partecipata conferenza stampa alla quale sono intervenuti Mauro Bondi, Presidente di Fondazione Caritro, Domenica Primerano, Direttrice del Museo Diocesano Tridentino, mons Lodovico Maule in rappresentanza dell’Arcidiocesi di Trento e Noemi Di Segni, Presidente UCEI - Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, in collegamento da Roma.

Già esposta nell’ambito della mostra "L'invenzione del colpevole. Il 'caso' di Simonino da Trento, dalla propaganda alla storia" (visitabile fino al 15 settembre), l'opera in legno intagliato e dipinto viene concessa dalla Fondazione Caritro in comodato di nove anni. La scultura era parte del monumentale polittico ad ante mobili situato sull’altare maggiore della chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Trento, edificio che per secoli custodì il corpo del presunto martire. Il rilievo uscì dalla chiesa in circostanze misteriose prima del 1882, anno in cui fu acquistato a Merano, si presume sul mercato antiquario. Il recupero della scultura lignea rappresenta quindi un’acquisizione particolarmente significativa, che restituisce al patrimonio storico-artistico del Trentino un’opera che si credeva perduta.

"L'obiettivo - dichiara Mauro Bondi, presidente di Fondazione Caritro - è quello di mettere a disposizione dei trentini e del pubblico questa opera davvero pregiata. In generale, la capacità del sistema locale di programmare e realizzare progetti culturali per favorire in modo diffuso la creatività e la conoscenza, la partecipazione attiva, il confronto e il dialogo. Siamo estremamente soddisfatti per questa operazione in quanto la cultura è un filone che teniamo in altissima considerazione e questa è un'azione concreta".

Per Domenica Primerano, direttrice del Museo, il recupero del rilievo “restituisce al territorio trentino un importante tassello della storia e del patrimonio storico artistico locale. Un’operazione complessa, condotta a quattro mani da Museo e Fondazione Caritro che da subito ha colto l’importanza di questo recupero, attivandosi generosamente. La cessione in comodato gratuito del bene ci consente di arricchire il percorso permanente che, a fine mostra, verrà rivisto allestendo una intera sezione interamente dedicata al caso di Simone da Trento”.

“È fondamentale implementare la rete di contatti e partnership, soprattutto oggi. L'acquisto dell'opera sviluppa pienamente queste logiche. L'intenzione è quella di promuovere la conoscenza per un pubblico il più ampio possibile. Siamo certi che questa operazione vivacizzi e sensibilizzi il tessuto sociale locale e contestualmente alzi il già alto valore del Museo Diocesano, tra le principali realtà museali del nostro territorio", conclude Mauro Bondi, presidente di Fondazione Caritro.