Nove anni per sempre

Percorso di visita alla mostra "Terra Mala. Viaggio nella Terra dei fuochi"

Con la mostra Terra Mala. Viaggio nella Terra dei Fuochi allestita al Museo Diocesano Tridentino fino al 6 maggio 2019, abbiamo voluto aprire una riflessione su un tema ambientale di scottante attualità. La mostra presenta un intenso reportage di Stefano Schirato, fotografo da anni impegnato in progetti di documentazione e denuncia del legame tra inquinamento e malattie causate da condizioni ambientali malsane. Grazie al prezioso aiuto di Padre Maurizio Patriciello – parroco di San Paolo al Parco Verde di Caivano e uno dei principali attivisti della zona – Schirato è entrato in contatto con quei cittadini che si battono perché l’avvelenamento della "Terra dei Fuochi" non sia dimenticato. Ha conosciuto e fotografato decine di persone che gli hanno aperto le porte delle loro case, ha ritratto l'abbandono del territorio, i campi nomadi autorizzati su cumuli d’immondizia, le discariche illegali e i cumuli di veleni sotterranei a pochi metri dalle abitazioni.

In occasione della mostra il museo propone alle scuole secondarie di primo e secondo grado un percorso di visita pensato per sensibilizzare gli studenti sulle delicate tematiche affrontate, in una logica di educazione ambientale e alla cittadinanza attiva. L'osservazione partecipata delle fotografie di Schirato e la lettura di alcune testimonianze delle madri che hanno visto morire i propri figli a causa dei rifiuti tossici smaltiti illegalmente in quest'area, stimoleranno nei giovani visitatori un significativo percorso emotivo (nel rispetto dei vissuti di ciascuno) importante per promuovere negli adolescenti un'efficace educazione all'affettività.

Come: il percorso prenderà avvio dagli scatti (cumuli di immondizia, aree coltivate, corsi d'acqua) che puntano l'attenzione sul disastro ambientale che si è consumato nel territorio compreso tra Napoli e Caserta, la cosiddetta "terra dei fuochi". La lettura partecipata di queste immagini svelerà il volto attuale di un territorio celebrato dai classici come Campania felix, oggi distrutto e irrimediabilmente avvelenato, analogamente a quanto sta purtroppo avvenendo, nel silenzio dei media, in altre parti di Italia. Dall'ambiente, si passerà a parlare di persone: Stefano Schirato, Maurizio Patriciello, gli attivisti che coraggiosamente combattono la camorra e denunciano i reati ambientali, le madri che hanno reagito al dolore fondando l’associazione Noi genitori di tutti con la quale seguono le famiglie che cominciano a vivere il loro stesso calvario. La lettura di alcune testimonianze delle cosiddette "madri vulcaniche" introdurrà alla parte di mostra emotivamente più coinvolgente, quella relativa alle conseguenze del disastro ambientale sulla salute delle persone, e in particolare dei bambini. Il percorso cercherà di avviare una riflessione condivisa sull'esperienza del dolore, un sentimento spesso negato dalla società contemporanea, ma si concluderà nel segno della speranza. Il video curato da Stefano Schirato introdurrà il tema delle responsabilità, individuali e collettive, richiamando i partecipanti ad un vigile impegno, nella consapevolezza che la natura non è "qualcosa di separato da noi o una mera cornice della nostra vita". Perchè, come ricorda Papa Francesco nella Laudato Si', tutti noi  "siamo inclusi in essa, siamo parte di essa e ne siamo compenetrati".

Grazie ad una mobilitazione collettiva, al lavoro delle forze dell'ordine e di magistrati scrupolosi, la "Terra dei Fuochi" potrà tornare ad essere portatrice di vita, liberandosi dal male tossico che l’uomo le ha iniettato senza pietà. Una Terra Madre, non “mala”, che rinasce e fa rinascere.

Costo: 2,50 € a studente

Info e prenotazioni: Servizi educativi - 0461 234419