Nei panni dell'altro. A lezione dal Buon Samaritano

Percorso di ricerca

In museo è esposto un dipinto di Francesco Fontebasso (1759) raffigurante la parabola del Buon Samaritano. Anche nel terzo millennio la generosa figura del viandante mantiene inalterata la sua attualità: il comportamento del samaritano, così diverso da quello del sacerdote e del levita, trasmette infatti un insegnamento prezioso. Invita a spostare l’attenzione da sé all’altro; stimola a capovolgere la prospettiva con cui si guarda lo sconosciuto, lo straniero; invita ad anteporre un atteggiamento di apertura e accoglienza a sentimenti di paura, indifferenza, sospetto nei confronti del diverso, comunque inteso. Tramite una serie di giochi collaborativi volti ad attualizzare e rendere più comprensibili e concreti i concetti quali “compassione” e “cura”, gli alunni verranno stimolati ad indossare metaforicamente i panni dell’altro. Questa attività faciliterà la lettura del dipinto e consentirà di riflettere sull’attualità del messaggio sotteso: riuscire a guardare il prossimo senza paura. Il successivo confronto con il dipinto raffigurante Sant'Elisabetta intenta a distribuire denaro ai poveri permetterà di approfondire la riflessione sui concetti di cura, carità e prossimità, e a far comprendere che il prossimo non è semplicemente chi ci è vicino per vincoli di parentela, amicizia o religione ma colui che “si fa vicino” perché si lascia coinvolgere dai bisogni dell’altro.

Modalità di svolgimento: in museo

Per chi: primaria, scuola secondaria di primo grado