Jacopo Dal Ponte detto il Bassano

Sant'Antonio abate in trono e santi

1575-1578

La commissione di questo pregevole dipinto, originariamente collocato sull’altare di Sant’Antonio abate assieme alla sua predella, fu patrocinata da Girolamo Roccabruna, al quale nel 1560 era stato assegnato il beneficio della pieve di Civezzano. La datazione si colloca dopo il 1575, anno in cui papa Gregorio XIII concedeva l’indulgenza plenaria ai fedeli che avessero pregato la seconda domenica di Pasqua e il giorno di Pentecoste per l’unità e la concordia dei principi cristiani e per l’estirpazione delle eresie dinnanzi alla Madonna di Civezzano, ed entro il 1578. Il privilegio papale diede impulso alle elemosine devolute al santuario, che nel giro di breve tempo poté fregiarsi di quattro nuove pale d’altare uscite dalla bottega di Jacopo Bassano.

L’iconografia contempla le figure dei tre santi circondati da numerosi libri, mentre in primo piano volge le spalle all’osservatore un chierico inginocchiato. Tale scelta compositiva è una chiara allusione al ruolo di scolastico esercitato dal Roccabruna presso la scuola della cattedrale in quanto garante della formazione dei futuri candidati al sacerdozio. La figura di San Vigilio, le cui sembianze ricordano quelle di Ludovico Madruzzo, simboleggia la Chiesa di Trento, alla quale il santuario mariano e il suo rettore, Girolamo Roccabruna, dovevano la loro fortuna.

L'opera sarà esposta nelle sale del Museo per sei mesi e al termine di questo periodo tornerà nella chiesa di Santa Maria Assunta di Civezzano.


olio su tela
cm 270x150