Proiezione di "Revenir" di David Fedele e Kumut Imesh

Venerdì 16 novembre 2018, ore 21.00

Venerdì 16 novembre sala arazzi ospiterà la proiezione del film Revenir (Australia, 2018, 83 minuti). Sarà presente il regista David Fedele, che sta compiendo in questi giorni il suo tour in Europa di promozione del documentario, uscito a febbraio di quest’anno. 

In parte viaggio, in parte memoria, in parte indagine giornalistica, Revenir segue Kumut Imesh, un rifugiato della Costa d'Avorio che ora vive in Francia, mentre fa ritorno nel continente africano, ripercorrendo lo stesso viaggio che egli fece quando fu costretto a scappare dalla guerra civile nel suo paese, questa volta con la telecamera tra le mani. Viaggiando da solo, Kumut documenterà il proprio cammino, sia come protagonista principale nella scena, sia quale operatore dietro la telecamera, mostrandoci la ricerca umana della libertà e della dignità, lungo una delle rotte migratorie più pericolose del mondo. Revenir è un viaggio coraggioso, un esperimento cinematografico controverso e una collaborazione unica tra un regista e un rifugiato.

La serata si svolge all’interno del progetto “Diritti al Cinema”, proposto e curato dall’Associazione 46° Parallelo in collaborazione con il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli: un breve percorso cinematografico rivolto non solo a giovani studenti delle scuole superiori e dell’università, ma aperto all’intera comunità trentina, in tre appuntamenti su tutto il territorio provinciale. Grazie al sostegno dell’Agenzia per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili - incarico speciale per le politiche giovanili - della Provincia Autonoma di Trento, si vuole portare sul nostro territorio l’esperienza del Festival del Cinema per i Diritti Umani di Napoli, manifestazione culturale giunta ormai alla sua decima edizione: le testimonianze di registi e operatori del Festival contribuiscono a portarci sempre più vicini alla realtà che sarà proiettata sugli schermi.

La serata al Museo Diocesano Tridentino è il secondo di tre incontri e dibattiti nei quali il cinema diventa uno strumento di dialogo e approfondimento, di scoperta e conoscenza, di consapevolezza e magari di impegno. Oltre alla proiezione del documentario, questa serata vuole essere occasione di dibattito, di confronto e di narrazione, perché il cinema sia il punto di partenza di una riflessione più ampia sul tema delle migrazioni e dei diritti umani.